Vae Victis | Videogame.it / La Vittoria è vicina
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Videogame.it / La Vittoria è vicina

A new great article on the italian website videogame.it about their E3 hands-on Victory.

Nel caos dell’E3 incontriamo Victory, gioco di corse tutto italiano.

Non è cosa da poco, aggirandosi negli immensi spazi dell’E3, incontrare all’improvviso una voce italiana, pronta a guidarti alla scoperta di un gioco che, sì, sarà anche pubblicato sotto un’etichetta americana (quella di GamersFirst), ma nasconde alle spalle una passione tutta italiana. Victory: The Age of Racing è infatti un gioco di corse sviluppato dalla nostrana Vae Victis, situata a Cesena, e non troppo distante, quindi, dalla “storia” dell’automobilismo che sembra ribollire pienamente in questo ambizioso progetto…

CORRERE NEL FUTURO
Lo stile che sta alla base di Victory: The Age of Racing è senz’altro molto caratteristico, perché si pone come un originale mix di frammenti “vintage” incastonati però in una ambientazione futuristica post-apocalittica. Il tutto, infatti, è ambientato in un futuro in cui, dopo l’immancabile disastro di rito, l’umanità sta tornando a vivere normalmente la propria quotidianità.
In questo contesto, la Racing Authority è un’associazione che organizza corse in luoghi sparsi per il mondo intero, sfruttando ex complessi industriali così come immensi spazi aperti dispersi fra ghiacci o sabbie del deserto. La scelta dei programmatori è stata quella di realizzare percorsi ad-hoc, senza optare per una riproduzione realistica di circuiti esistenti, e preferendo invece mantenere una linea fantastica che ha dato loro l’occasione di giocare molto con architetture, colori e spettacolarità del background.
Molto affascinante, ad esempio, ci è sembrata la pista ambientata nei ghiacci polari, resa graficamente con un intenso utilizzo di toni freddi, e arricchita da strutture architettoniche molto particolari, che riprendendo le forme del paesaggio naturale ne ripropongono affascinanti metafore artificiali.

NON SOLO ESTETICA
Una pista ghiacciata è sempre accattivante da osservare, ma chi ama le simulazioni sa anche che il ghiaccio è il primo nemico della tenuta di strada. In Victory: The Age of Racing questa regola non fa eccezione: il gioco è infatti dotato di un motore fisico altamente realistico e in grado di restituire una sensazione di guida molto dettagliata.
In realtà, il realismo si struttura su tre differenti livelli, da sbloccare portando a termine con successo le gare. Queste tre grandi aree consentono al giocatore di accedere ad altrettanti e differenti modelli di guida, via via più realistici e quindi più ostici da padroneggiare. Interessante, però, il fatto che il passaggio da un modello all’altro sia assolutamente facoltativo: in altri termini, un giocatore interessato solo all’aspetto arcade del gioco potrà mantenere quel modello di guida anche una volta raggiunto il punto di passaggio, così da continuare a divertirsi con l’approccio di gioco a lui più congeniale.
Accettando invece la sfida di un modello più realistico, è possibile cimentarsi con una fisica molto sviluppata, che costringe a fare un meticoloso uso di acceleratore, freno e traiettorie. Come accennato, anche l’ambiente di gioco interviene attivamente sul comportamento della vettura, così da pregiudicarne aderenza e tenuta in curva a seconda delle condizioni atmosferiche.
Per contro, specialmente considerato il livello di realismo raggiunto, si è compiuta una insolita scelta circa la gestione dei danni al veicolo: questi sono infatti totalmente assenti, così che una curva sbagliata o una distrazione del momento non debbano avere ripercussioni sino al termine della gara. Una scelta, come detto, davvero insolita, ma che assume un senso maggiore se si pensa alla filosofia alla base del tutto, nonché al genere cui Victory: The Age of Racing appartiene: quello dei MMO Racer.

IN PISTA PER IL SUCCESSO
Gli sviluppatori di Vae Victis hanno fatto questa scelta in conseguenza di alcune importanti considerazioni: in quanto MMO, il gioco deve poter offrire divertimento a tutti i giocatori (spalmati secondo i tre livelli di realismo), ma anche risultare piuttosto immediato e – cosa più importante – divertente da giocare, senza costringere al ritiro (e conseguente attesa per il termine della partita) chi dovesse commettere un seppur piccolo errore. Per questo, insomma, il sistema di gestione dei danni è stato sviluppato in tale maniera, così da rendere meno selettivo il grande realismo del motore fisico che, pur offrendo una sfida seria ai provetti piloti, non li costringe a curare ogni dettaglio.
Assolutamente maniacale è, invece, l’attenzione riposta nella personalizzazione del veicolo: ogni giocatore è chiamato a costruirne uno proprio, utilizzando un editor davvero impressionante che, dividendo l’auto in tre distinti blocchi, permette di “comporre” letteralmente il proprio mezzo in una infinita varietà di combinazioni.
Al di là della modellazione generale sono poi disponibili strumenti di pittura, forme geometriche e adesivi già preimpostati, cui resta possibile aggiungere le proprie creazioni. Grazie ad una intelligente funzione di mirroring è anche possibile progettare decorazioni perfettamente simmetriche, di grande impatto visivo ma assolutamente non obbligatorie: la libertà concessa nel colorare e personalizzare l’auto è, infatti, pressoché infinita, al punto che creare bizzarri abbinamenti di forme e colori è quasi sembrata essere una pratica incoraggiata.

IL TRAGUARDO È VICINO
Chiude la carrellata delle novità il particolare sistema di controllo, previsto in tre differenti versioni: il primo, classico tramite joypad, si accosta al secondo, che utilizza invece la tastiera. Il terzo e più originale va invece a sfruttare il mouse, con acceleratore e freno assegnati ai due pulsanti e lo sterzo da gestire direttamente tramite il movimento della mano. Una soluzione che sicuramente farà storcere il naso ai “puristi” delle corse, ma che durante la nostra prova diretta si è mostrata sorprendentemente intuitiva, pur necessitando di ampie correzioni.
Victory: The Age of Racing è attualmente in fase di sviluppo e dovrebbe entrare, nel giro di qualche mese, nella sua prima fase di beta chiusa, cui seguirà un ulteriore periodo di test aperto a tutti. L’uscita è dunque fissata per il 2011, ma state pur certi che torneremo a parlarne molto presto su queste stesse pagine…

Original Article (italian)