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Mmorpgitalia.it / E3 2010: Victory Hands-On

A very long and accurate hands-on Victory by Mmorpgitalia.it, click here for the english translation.

Original Article
Original Article in English

C’erano una volta i giochi di guida. Sono rimasti quelli di corse: clandestine, poweruppate, dritte, storte e pieghevoli. Parli di giochi di corse e la maggior parte dei videogiocatori pensa subito a Need for Speed.
Credetemi, c’è qualcosa che non va. Non ho nulla contro la serie N4S, per carità, mi ci diverto come un matto pure io. Questo per dire che l’attuale panorama dei giochi di corse su PC è alquanto desolante. Va probabilmente un po’ meglio per le console, ma non sono la persona adatta per darvi una simile conferma. Parlando dell’online, poi, c’è da mettersi le mani nel casco. Ci sono le eccezioni, certo. Magari roba antidiluviana, magari un po’ meno, come rFactor e GTR 2. Cose da professionisti però. Volante da 100 e passa euro, giornate intere spese a scaricare mod e preparare assetti. Il tutto per poi magari scoprire che il furbacchione che citta c’è anche lì. E allora le alternative sono due: uno si rivolge a titoli casual, vedi Test Drive Unlimited o GRID, oppure a cose parecchio di nicchia, tipo iRacing, che si fa pure pagare per dare la sicurezza di garantire gare eque e serie.

Insomma, di giochi “ancora una corsetta e smetto”, per computer, non ve n’è più neanche l’ombra. Corsetta gente, non gara. Una cosa casual, che non richieda giorni di preparazione manco fossimo a Le Mans, ma fatta bene, votata al realismo. Detto in altre parole, un qualcosa fatto con passione per chi la passione vuole scaricarla su quattro ruote. Eppur abbiam visto di tutto. Gare su quad, su motoslitta, monopattino e bidè. Ma le corse online, accidenti quelle risultano non pervenute da un pezzo. Fa eccezione trackmania, ma lì più che di corse si tratta di ottovolante di gruppo. Bello, ma la fedeltà, la “on track experience” è un tantinello fuori dai canoni di chi mangia pane e formula uno. Di rally poi non parliamone proprio, che mi viene voglia di chiudere qua l’articolo.

C’è un gruppetto di italiani che però ancora ci crede. No, non quelli che sviluppano i giochi della MotoGP. Quelli stanno a Milano. Questi sono di Cesena e sono un più giovincelli, videoludicamente parlando. il loro nome è Vae Victis e il loro leader spirituale, almeno a livello di pubbliche relazioni, è quell’Antonio Moro che i nostri più attenti lettori hanno già imparato a conoscere. Bene, si sono intestarditi e si sono detti: facciamolo noi un gioco di corse fatto come di deve. Appagante, coinvolgente e che non richieda ore e ore di dedizione per essere apprezzato pienamente. Una via di mezzo tra Grand Prix Legends e Grand Prix Circuit, giusto per fare due nomi a caso. Senza le pretese della megaproduzione multimilionaria piantata sull’asfalto manco fosse il gioco patrocinato dalla Super Attack.

Qualcosa alla vecchia maniera insomma. Dove vedi quel pilota della scuderia “Ganassa” che stacca un metro dopo di te e ti passa in tromba, ti viene un gran nervoso e tagli quella curva quel tantinello in più che ti fa testacodare come un niubbo qualunque. Un gioco di questo tipo è da tempo che non si vede. Detto poi che il gioco si concentra esclusivamente sulle sfide online e sarà totalmente free to play, sembra quasi una barzelletta. Ma non lo è. Victory avrà tanti difetti, non ha licenze che spaccano, non ha una grafica che mangia l’hardware come fosse gelato al pistacchio, non ha uno strepitoso faccione multimilionario da sbattere in copertina. Riccardo Patrese: Age of Racing avrebbe magari sollevato qualche media in più, ma forse sarebbe stato un po’ ridicolo.

Victory non è affatto ridicolo, le corse le prende maledettamente sul serio. Per il resto una risatina se la fa scappare, facendo intravedere il vero carattere dei ragazzi di Cesena. Ma non nel modello di guida. Un nastro d’asfalto e quattro ruote, che scappano tutte e quattro assieme se si pesta troppo forte sul gas. Ci sei tu, la tua macchina, gli avversari e una dozzina abbondante di circuiti belli tosti. Il resto lo farà la community. Una premessa doverosa, perché in molti non sembrano aver compreso lo spirito del lavoro di Vae Victis. Non mi resta che far parlare direttamente loro, con i video che abbiamo girato all’E3 allo stand Gamersfirst. Per tutto il resto non mancheremo di tornarci sopra, l’attesa sta per finire.

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